Premiati i cinofili UCIS. Riconosciuto ufficialmente da Giorgio Napolitano l’alto valore sociale e pratico del loro intervento per il luttuoso terremoto in Abruzzo In occasione della festa del Volontariato il 4 dicembre al Quirinale con il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, erano presenti due unità cinofile dell’UCIS - Unità Cinofile Italiane Soccorso -, che con il loro intervento in Abruzzo hanno contribuito alla salvezza di molte persone travolte dalle macerie. L’UCIS sotto l’egida dell’ENCI ha saputo porsi ai vertici del soccorso con unità cinofile raggiungendo quei traguardi di valore e di preparazione che la distingue anche a livello internazionale. Gli oltre 130 gruppi con oltre mille iscritti, appartenenti all’UCIS dislocati su tutto il territorio nazionale, fa sì che si possa garantire un intervento rapido la dove è necessario portando un valido contributo nella ricerca di persone, non solo travolte da macerie, ma anche disperse in montagna o in zone impervie. In questi anni l’UCIS ha saputo dare lustro alla cinofilia italiana, dimostrando di essere in grado di raggiungere i più alti livelli di professionalità in un settore che non permette superficialità o pressappochismo. Al Presidente Bruno Piccinelli, va un ringraziamento perché in questi anni ha saputo con la sua tenacia, perseveranza e capacità, portare l’UCIS ad essere apprezzato non solo dagli addetti ai lavori ma anche da Enti ed Istituzioni. Va ricordato che l’UCIS è una “Associazione Nazionale” riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questo riconoscimento sicuramente molto importante e prestigioso non sarà certamente l’ultimo, perché la passione cinofila unita alla solidarietà è una miscela esplosiva che produrrà sempre nuove iniziative e ci farà crescere sempre di più.
Gli istruttori UCIS si aggiornano a Verolanuova
L’avvocato Maurizio Romanoni spiega i segreti dell’Obedience
Entusiasmo da parte degli istruttori UCIS per lo stage di aggiornamento che si è tenuto a Verolanuova (BS) il 28 e 29 novembre scorso. In questa sessione di aggiornamento, il docente è stato Maurizio Romanoni, personaggio ben noto nel mondo della cinofilia ed in particolare nell’ obedience. Avvocato per lavoro, conduttore, educatore e istruttore cinofilo per passione; il suo binomio vanta la presenza per diversi anni nella squadra nazionale italiana di obedience e diverse presenze ai mondiali, uomo affascinante e carismatico ha saputo, con la collaborazione dei suoi malinois, trasmettere il suo modo di vivere il cane e il suo significato dell’obedience , calandola e adattandola alla realtà delle unità cinofile da soccorso. Il pensiero di molti infatti, era che la maggior parte degli istruttori, e quindi delle loro unità cinofile, aveva qualche lacuna per quanto riguarda le prove di obbedienza e ostacoli (alla luce soprattutto degli esami operativi ENCI), probabilmente trasmesse loro male o con metodologie superate. Anche il primo mondiale dei cani da soccorso tenutosi lo scorso anno a Zatec, ne è stata la dimostrazione, dove il team italiano sebbene nelle prove di ricerca sarebbe potuto salire sul podio, ha perso punti nelle prove in questione. A questo proposito, ricordo inoltre che il prossimo anno la seconda edizione dei mondiali FCI delle unità cinofile da soccorso si terrà in Italia! Ed ecco perché il presidente, Bruno Piccinelli, ha voluto proporre uno dei migliori tecnici a tal riguardo. Romanoni infatti ha proposto ai conduttori/istruttori non solo le tecniche corrette, ma l’approccio e la filosofia migliore per affrontare le basi di questa disciplina, perché è vero che in protezione civile non serve tanta perfezione, ma è altrettanto vero che a parità di tempo investito per insegnare alcuni esercizi, si potrebbero ottenere dei risultati migliori eseguendoli con piacere, sia da parte del conduttore che, soprattutto, del cane . Obedience come gioco e come interazione col cane, per determinare il nostro ruolo di capo branco e per far crescere il nostro rapporto col lui, fino a raggiungere, anche così, l’empatia con il nostro compagno a 4 zampe. Romanoni ha saputo così dimostrare, direttamente sul campo, come riuscire, utilizzando il clicker e qualche prezioso accorgimento, a risolvere alcune problematiche degli istruttori UCIS, divertendosi e ottenendo un cane carico e ben motivato.
Sonia De Francesco